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Crack finanziario a Catania. Ma lì Berlusconi apre il portafoglio Settembre 22, 2008

Archiviato in: news 24 — limeriella @ 4:41 pm
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L’ex sindaco ScapagniniLe casse del Comune di Catania, roccaforte del centrodestra, sono talmente messe male che qualcuno ha pensato di mettere all’asta su E-bay l’elefantino che troneggia in piazza Duomo e che è il simbolo della città. Le offerte arriveranno a bizzeffe, ma si spera che a nessuno venga in mente di provare a togliere ‘U Liotrù dal suo piedistallo. Anche se, di follie, a Catania in questi giorni se ne sentono parecchie. La più grave, manco a dirlo, arriva da Berlusconi.Il legame tra il premier e la città siciliana, è da sempre privilegiato. Sindaco di Catania, infatti, dal 2000 fino al 2008, è Umberto Scapagnini, medico di fiducia del Cavaliere, quello che ne aveva ipotizzato l’immortalità. Ed è proprio Scapagnini, in questi lunghi anni, ad aver fatto un po’ come gli pareva con i bilanci comunali. Tanto che l’amministrazione, ora guidata dal pidiellino Raffaele Stancanelli, è sull’orlo del dissesto economico.Giusto per capire la gravità della situazione, basti pensare che giovedì è stato rimosso Carmelo Reale, capo del personale del Comune. Nel 2006, questo manager delle risorse umane, aveva assegnato a 65 dirigenti pubblici dei premi produzione per un totale di due milioni e 168 mila euro. Occhio e croce, trentacinquemila euro a testa in un solo anno. Mentre Reale veniva rimosso, sempre giovedì, gli addetti alla nettezza urbana prendevano a uova in faccia il portone del Comune.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79140

 

In Sardegna cancellati i corsi per gli adulti – Interni Settembre 22, 2008

Archiviato in: sport news — limeriella @ 4:28 pm
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E il primo giorno di scuola scoppia la protesta degli insegnanti che, oltre ad aver contestato la riforma del maestro unico denunciano la cancellazione dei centri di educazione per gli adulti. A scendere in piazza, lanciando un appello alla regione e chiedendo un intervento per salvare «l’istruzione» sono stati, lunedì mattina, gli insegnanti dei Ctp, i centri territoriali pemanenti. Ossia i centri territoriali permanenti in cui sorgono i corsi per l’educazione degli adulti. Per la precisione i corsi che dal 1997, anno dell’istituzione, hanno preso il posto dei vecchi corsi lavoratori, avviati nel 1978 dopo la protesta dei metalmeccanici. La manifestazione, promossa dalla Funzione pubblica regionale della Cgil segue quella organizzata il 3 settembre dalla Cgil e cui hanno aderito anche cisl, Cobas e Gilda davanti alla sede della direzione scolastica regionale, in difesa dei centri per l’educazione degli adulti. «Chiediamo con forza di salvaguardare questa offerta formativa che ha una significativa utenza cui rivolgersi – è la presa di posizione di Peppino Loddo, segretario regionale della Funzione pubblica della Cgil – e un’importante prospettiva di sviluppo, compresa quella mai seriamente considerata di un’azione di contrasto della gravissima dispersione scolastica». L’attività dei centri territoriali permanenti, in cui lavorano nella maggior parte dei casi insegnanti di ruolo, riguarda soprattutto la formazione degli adulti che riescono poi a conseguire la licenza media e inoltre prevedono, tra le altre attività anche i corsi di alfabetizzazione linquistica e informatica per gli stranieri che risiedono in Italia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79022

 

Afghanistan, i taleban sequestrano 156 operai Settembre 22, 2008

Archiviato in: world news — limeriella @ 4:02 pm
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I talebani hanno rapito almeno 156 operai di una impresa di costruzione nell’Afghanistan occidentale. Lo ha detto il governatore della provincia di Farah, zona sotto il controllo delle truppe italiane. Gli operai stavano viaggiando a bordo di tre pullman per tornare a casa quando sono stati bloccati dai sequestratori.«Si tratta di dipendenti di un’impresa di costruzioni impegnati nella costruzione di alcune infrastrutture per l’esercito afgano», ha precisato il colonnello, vale a dire nella costruzione di alcuni edifici per l’esercito a Farah. Il gruppo è stato sequestrato nella regione di Bala Buluk, già teatro di diverse operazioni dei talebani in passato.Intanto il governatore provinciale, Roh-Ul Ameen ha smentito la notizia della presunta liberazione dei lavoratori. Al momento si stanno cercando di attivare i contatti con gli anziani delle tribù locali in modo che, questi ultimi, possano agire come mediatori per il rilascio dei lavoratori.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79218

 

Alitalia, cronistoria dell’11 settembre italiano – Economia Settembre 19, 2008

Archiviato in: news 24 — limeriella @ 1:45 pm
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Un anno di lavoro, per arrivare al fallimento. Anche l’11 settembre italiano si consuma nei cieli, ma soprattutto nelle tasche dei contribuenti e sulla pelle dei lavoratori. Le promesse di Silvio Berlusconi in campagna elettorale sono i kamikaze che hanno fatto saltare in aria la compagnia di bandiera. Ma andiamo con ordine. La trattativa per la vendita di Alitalia entra nel vivo nel dicembre 2007 quando il consiglio di amministrazione della società, su indicazione del ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa, allora titolare della maggioranza della società, scegli Air France-Klm come referente unico per la trattativa in esclusiva delle quote cedute dal Tesoro.La trattativa con i sindacati sulla proposta di Spinetta, amministratore delegato di Air France, inizia il 18 marzo 2008. Spinetta annuncia, in una conferenza stampa a Roma, che gli esuberi sono 2.100, a cui va aggiunta la cessione del Cargo. Air France si dichiara pronta a trattare ad oltranza con i sindacati, anche oltre il termine stabilito del 31 marzo. L’accordo con i sindacati non si trova, ed oltretutto siamo in piena campagna elettorale ed Air France vorrebbe capire quali intenzioni avrà il prossimo governo, visto che sarà quello poi il reale interlocutore della compagnia. Berlusconi, candidato premier del centrodestra dice che Alitalia deve restare italiana: parla di una cordata di imprenditori nazionali già pronta all’acquisto e dice che tra gli interessati ci sarebbero persino i suoi figli.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78946

 

Israele sceglie: alla Livni le primarie di Kadima Settembre 18, 2008

Archiviato in: news 24 — limeriella @ 4:03 pm
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È Tzipi Livni il nuovo leader di Kadima, il partito centrista israeliano che fu di Ariel Sharon. Se i primi exit poll saranno confermati il ministro degli Esteri potrebbe quindi a breve essere la seconda donna alla guida del Paese, dopo Golda Meir: ieri, alla chiusura dei seggi, era in netto vantaggio sul rivale Shaul Mofaz, vice premier.

Il primo ministro Ehud Olmert, coinvolto in casi di corruzione, ha promesso a luglio che darà le sue dimissioni non appena sarà ufficialmente nominato il nuovo leader del partito. Livni, ex agente del Mossad, figlia della destra nazionalista israeliana contraria a ogni concessione territoriale, ha saputo compiere un percorso originale negli anni passati che l’ha portata a seguire Ariel Sharon dalla destra del Likud all’avventura centrista di Kadima, accettando la visione di ritiri dai Territori palestinesi e diventando il principale negoziatore con la controparte. Toccherà a lei ora formare un governo cercando di non far crollare la traballante coalizione al potere, evitando così di aprire la strada al pericoloso rivale Benjamin Netanyahu, pronto a scendere in campo. Se fallisse nella costruzione del nuovo esecutivo, dopo 90 giorni si andrebbe infatti a elezioni.

In molti nel Paese preannunciano però un lungo interregno di Olmert: sarà infatti dura mettere fuori scena l’abile politico che ha saputo sopravvivere finora a guai giudiziari, alla presa di Hamas della Striscia di Gaza e al conseguente aumento di lancio di razzi Qassam sulle popolazioni del Sud d’Israele, alle critiche di cattiva gestione della guerra in Libano con Hezbollah.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291315

 

Scuola: si allarga la protesta contro la Gelmini – Interni Settembre 17, 2008

Archiviato in: Uncategorized — limeriella @ 3:57 pm
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Si allarga la protesta studentesca contro l’operato del ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Mariastella Gelmini. Le scuole romane dove lunedì l’anno scolastico è cominciato con il lutto al braccio degli insegnanti contro le riforme del ministro Gelmini hanno deciso di portare la loro protesta fin sotto Montecitorio. È in corso un sit-in contro il maestro unico e i tagli alla scuola a cui stanno prendendo parte docenti, mamme, bambini e dirigenti scolastici. «Il futuro dei bambini non fa rima con Gelmini», si legge sulle magliette dei manifestanti. Alla elementare Iqbal Masiq è in corso una occupazione che finirà solo il 19. Tra gli istituti in piazza, oltre alla Masiq, ci sono la scuola Ghandi, la Trilussa, la Romolo Balzani, la Pisacane, la Ada Negri. «Siamo qui – spiegano gli organizzatori – perchè in commissione istruzione è partita la discussione del decreto sul maestro unico che contestiamo». «I bambini sono nell’era di internet- commenta Francesca, una mamma della scuola Ghandi – il maestro unico viene dalla preistoria». Dopo le contestazioni portate avanti lunedì dall’Unione degli studenti, in occasione del primo giorno di scuola, a Roma è stato presentato il programma di mobilitazione realizzato dal neonato sindacato studentesco delle scuole superiori la ‘Rete degli studenti’. Nel nuovo sindacato confluiscono tre sigle studentesche: i Reds, l’Isim ed gli Sds.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79051

 

Cina, colla nel latte in polvere. Tre bimbi morti, 6 mila intossicati Settembre 17, 2008

Archiviato in: news week — limeriella @ 3:55 pm
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Tre bimbi morti, 158 ricoverati in ospedale con un blocco renale acuto, 6.244 intossicati: è il bilancio aggiornato dello scandalo del latte in polvere contaminato fornito per la prima volta dal governo cinese. Il ministro della Salute, Chen Zhu, ha spiegato che molti dei bimbi intossicati si sono ripresi, ma 1.327 sono ancora ricoverati in ospedale, per lo più con problemi renali. Il capo dell’agenzia cinese per i controlli sulla qualità, Li Changjiang, ha riferito che la melamina, responsabile dei malori e dei decessi dei neonati, è stata trovata nel latte in polvere di 69 marche. La melamina, un composto chimico usato per produrre plastica, colle e resine sintetiche, era stata aggiunta per far sembrare che il latte contenesse più proteine.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79068

 

Studenti e sindacati in corteo: «È razzismo» Settembre 17, 2008

Archiviato in: world news — limeriella @ 2:54 pm
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La sua famiglia lo aveva chiesto subito: «Non trasformate l’omicidio di Abdoul in una battaglia politica». Ma l’appello è caduto nel vuoto, del tutto inascoltato. Prosegue incalzante lo scambio di accuse fra centrodestra e centrosinistra. E, come se non bastasse, sono già in calendario una serie di manifestazioni contro il razzismo. Oggi pomeriggio Cgil, Cisl e Uil saranno in presidio in piazza Sab Babila. Il coordinamento dei collettivi studenteschi ha indetto un corteo con partenza da largo Cairoli per giovedì alle 9. Il centro sociale Cantiere sta organizzando un secondo corteo per sabato prossimo, e anche l’associazione antirazzista e interetnica invita a una manifestazione fissata a Roma per il 4 ottobre. Insomma, la giustizia non ha ancora formulato sentenze, la sinistra sì. E il verdetto, in barba alla ricostruzione degli inquirenti sulla dinamica dei fatti, è uno, lapidario: «Abba è stato ucciso per razzismo». Prepariamoci, allora, a vedere i muri pieni di «Abba vive», accanto ai «Dax vive» scritti con le bombolette spray e ai «Carlo vive», in memoria di Giuliani. Nel suo comunicato, il Cantiere non risparmia critiche al sindaco Letizia Moratti e alla sua «giunta xenofoba» e invita a una «mobilitazione perenne». Ma accuse di un clima xenofobo arrivano anche dalle Acli milanesi e dalla Cgil lombarda, che ha chiesto alla Regione Lombardia di aprire un tavolo sulle politiche per i migranti e ha annunciato la sua partecipazione al funerale di Abdoul.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291153

 

Giordano, Signori: quanti paragoni per «Zarate-Kid» Settembre 16, 2008

Archiviato in: free news — limeriella @ 11:49 pm
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Finta e gol all’incrocio con un tiro a girare, stile Alex Del Piero. E l’Olimpico tutto in piedi ad applaudirlo. Mauro Matias Zarate è già il nuovo idolo dei tifosi della Lazio: in 180 minuti, con tre gol segnati e il titolo provvisorio di capocannoniere, ha già convinto tutti delle sue qualità. Gongola il fratello-procuratore Sergio, un passato ad Ancona negli anni ’90 che non ha lasciato tracce. Ma gongola soprattutto il presidente Lotito che, dopo il suo acquisto in prestito dall’Al Sadd (Qatar), aveva addirittura affermato che l’attaccante argentino «è meglio di Messi». Paragone forte, ma il 21enne attaccante di Haedo – piccola cittadina nella provincia di Buenos Aires – ha già avuto un ottimo impatto con l’Italia.«Zarate è stata una mia scoperta – ha sottolineato Lotito – perché lavoro personalmente sulla scelta dei giocatori, visionando le cassette. Lo avevo seguito in precedenza, poi lo avevo perso di vista perché era andato a giocare nel campionato arabo. Ma è giovane e ha ampi margini di miglioramento. E poi, rientrava in quella tipologia di giocatori che volevamo, cioè un attaccante veloce, molto concreto e che completava la nostra rosa. Abbiamo preso un giocatore che avesse velocità di esecuzione e tirasse con entrambi i piedi». Insomma, secondo Lotito, «Zarate è un calciatore determinato, che ha carattere, è uno che vuole sempre vincere. Deve acquisire maggiore mentalità italiana e lavorare nel gruppo, nel collettivo, perchè avendo grande individualità tende ad esprimerla nel campo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290971