Limeriella’s Weblog

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Una carriera senza controlli e stipendio con scatti automatici Novembre 3, 2008

Archiviato in: news online — limeriella @ 6:07 am
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C’è chi dice che l’università è una giungla o una savana selvaggia. Se fosse vero, il docente di peso, il barone, sarebbe un rinoceronte. Un possente animale, rispettato e temuto da tutti gli altri. E con una schiera di piccoli volatili che vivono attaccati alla sua schiena. Non parassiti, ma piccoli servitori che si nutrono alati delle sue briciole.
Il barone-rinoceronte, specie aggressiva che in questi giorni pascola più nelle piazze che nelle aule, sbraita contro chi vuole intaccare il suo piccolo pezzo di paradiso. E come non capirlo. Se è a sua volta figlio di un barone, probabilmente ha dovuto superare un concorso farsa, in cui i nomi dei vincitori erano già stati concordati con una telefonata di papà. Se invece è figlio di nessuno, per arrivare dov’è, per anni avrà dovuto recitare la dura parte del volatile che pulisce la schiena a un altro rinoceronte, assecondando ogni suo volere. E ora che tocca a lui, vogliono cacciarlo dal suo trono nella savana?
Certo non tutti i professori sono uguali, ma controlli non ce ne sono, per cui sta alla coscienza del docente decidere se darsi da fare o navigare sull’onda di una carriera che non conosce ostacoli per legge. I professori non hanno un contratto nazionale, il loro stipendio è deciso per legge, come quello dei magistrati. E non è un salario da fame.
Un ordinario appena assunto guadagna intorno ai 3.000 euro al mese.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302962

 

BERLINO Servillo debutta con Goldoni Novembre 3, 2008

Archiviato in: eu news — limeriella @ 5:43 am
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Toni Servillo approda per la prima volta a Berlino con la sua Trilogia della villeggiatura, opera di Goldoni da lui riadattata. È la prima tappa internazionale per questa pièce, che viene presentata nell’ambito dell’Autunno Teatrale Italiano di Berlino. «È sicuramente la prima volta che veniamo in un tempio del teatro come il Berliner Ensemble – spiega Servillo pochi minuti prima di entrare in scena – ne sentiamo la responsabilità, l’intima soddisfazione e anche la trepidazione». Goldoni «è un autore che Bertolt Brecht amava – prosegue Servillo – e al quale sarebbe piaciuto molto che questa opera venisse rappresentata oggi proprio in questo teatro, a cui era molto legato». La tournée di Servillo proseguirà in giro per il mondo con tappe a Bucarest, Mosca, Parigi e New York. Nelle prossime settimane a Berlino ci sarà anche una rappresentazione teatrale di Gomorra.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=303026

 

Il professore: «Protesta pilotata anche da chi cavalca gli sprechi» Novembre 3, 2008

Archiviato in: news blog — limeriella @ 12:50 am
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«Altro che movimento libero, trasversale e apartitico». Spartaco Pupo, 34 anni, ricercatore di Filosofia all’università della Calabria di Rende (Cosenza), dove insegna Storia della filosofia angloamericana, sente puzza di bruciato quando guarda alla strana alleanza tra studenti, baroni e amministratori locali contro la riforma Gelmini. «Mi domando perché quando Fabio Mussi tagliava i fondi all’università tutti quelli che in queste ore impugnano il megafono erano in letargo», dice da addetto ai lavori ma anche nel doppio ruolo di consigliere comunale di Alleanza nazionale a Rende.Il movimento sostiene che questa riforma sia il colpo finale all’Università.«E io insisto: dov’erano i capopopolo di oggi quando Mussi e Padoa Schioppa sottraevano fondi alla ricerca per favorire i camionisti? Dov’erano i ricercatori precari quando lo scorso novembre Prodi tagliava gli assegni dei dottorati di ricerca, che per fortuna furono aumentati di 40 milioni di euro l’anno grazie a un emendamento del centrodestra che mise in minoranza il governo?».Vuole dire che la protesta è strumentalizzata?«Basta guardare allo schieramento di uomini delle istituzioni, di governatori e sindaci che partecipano a marce e cortei in questi giorni. Vogliamo parlare del governatore della mia regione, Agazio Loiero, che ha marciato contro la Gelmini?».Loiero dice «che non si può che stare dalla parte di chi lotta per salvare la scuola».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=302973