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Giordano, Signori: quanti paragoni per «Zarate-Kid» Settembre 16, 2008

Archiviato in: free news — limeriella @ 11:49 pm
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Finta e gol all’incrocio con un tiro a girare, stile Alex Del Piero. E l’Olimpico tutto in piedi ad applaudirlo. Mauro Matias Zarate è già il nuovo idolo dei tifosi della Lazio: in 180 minuti, con tre gol segnati e il titolo provvisorio di capocannoniere, ha già convinto tutti delle sue qualità. Gongola il fratello-procuratore Sergio, un passato ad Ancona negli anni ’90 che non ha lasciato tracce. Ma gongola soprattutto il presidente Lotito che, dopo il suo acquisto in prestito dall’Al Sadd (Qatar), aveva addirittura affermato che l’attaccante argentino «è meglio di Messi». Paragone forte, ma il 21enne attaccante di Haedo – piccola cittadina nella provincia di Buenos Aires – ha già avuto un ottimo impatto con l’Italia.«Zarate è stata una mia scoperta – ha sottolineato Lotito – perché lavoro personalmente sulla scelta dei giocatori, visionando le cassette. Lo avevo seguito in precedenza, poi lo avevo perso di vista perché era andato a giocare nel campionato arabo. Ma è giovane e ha ampi margini di miglioramento. E poi, rientrava in quella tipologia di giocatori che volevamo, cioè un attaccante veloce, molto concreto e che completava la nostra rosa. Abbiamo preso un giocatore che avesse velocità di esecuzione e tirasse con entrambi i piedi». Insomma, secondo Lotito, «Zarate è un calciatore determinato, che ha carattere, è uno che vuole sempre vincere. Deve acquisire maggiore mentalità italiana e lavorare nel gruppo, nel collettivo, perchè avendo grande individualità tende ad esprimerla nel campo».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290971

 

G8, Sarkozy propone di allargarlo. Ma gli Usa dicono no Luglio 10, 2008

Archiviato in: free news — limeriella @ 6:19 pm
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È contrapposizione fra Stati Uniti e Francia sull’allargamento del G8 alle potenze emergenti, come l’India o la Cina. In un’intervista al quotidiano giapponese ‘Yomiuri Shimbun’, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha sostenuto che i vertici annuali del G8 dovrebbero ormai coinvolgere Cina, India, Brasile, Messico e Sudafrica: tutti paesi che contribuiscono già, di fatto, ai lavori con una formula definita ‘outreach’, che consiste in incontri separati che si tengono in contemporanea al summit vero e proprio. Ma la proposta è stata già respinta al mittente da Washington. «Non siamo per l’allargamento» ha dichiarato all’agenzia nipponica Kyodo il portavoce del Consilio per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Gordon Johndroe. Sarkozy ritiene che l’inclusione del cosiddetto G5 aiuterebbe il dialogo con i paesi emergenti. «Il G8 – ha affermato – deve adeguarsi al 21esimo secolo», deve «espandersi per dimostrare l’equilibrio delle sue decisioni». Anche il Giappone, sulla scia degli Stati Uniti, ha detto chiaramente che l’attuale formato dovrebbe restare intatto.La questione africana. Intanto nella giornata del 7 luglio si è parlato di aiuti e politiche di sviluppo per l’Africa e in particolare della situazione nello Zimbabwe, con i leader africani che appaiono divisi sul da farsi e il presidente Usa George W. Bush che si dice «deluso» per le elezioni «truccate». I capi di Stato e di Governo del G8 (cui per tradizione si aggiunge pure il presidente della commissione Ue) hanno incontrato i leader di Algeria, Etiopia, Ghana, Nigeria, Senegal, Sudafrica e Tanzania, il presidente dell’Unione africana Jean Ping, il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon e il presidente della Banca Mondiale Robert Zoellick.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76924