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In Sardegna cancellati i corsi per gli adulti – Interni Settembre 22, 2008

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E il primo giorno di scuola scoppia la protesta degli insegnanti che, oltre ad aver contestato la riforma del maestro unico denunciano la cancellazione dei centri di educazione per gli adulti. A scendere in piazza, lanciando un appello alla regione e chiedendo un intervento per salvare «l’istruzione» sono stati, lunedì mattina, gli insegnanti dei Ctp, i centri territoriali pemanenti. Ossia i centri territoriali permanenti in cui sorgono i corsi per l’educazione degli adulti. Per la precisione i corsi che dal 1997, anno dell’istituzione, hanno preso il posto dei vecchi corsi lavoratori, avviati nel 1978 dopo la protesta dei metalmeccanici. La manifestazione, promossa dalla Funzione pubblica regionale della Cgil segue quella organizzata il 3 settembre dalla Cgil e cui hanno aderito anche cisl, Cobas e Gilda davanti alla sede della direzione scolastica regionale, in difesa dei centri per l’educazione degli adulti. «Chiediamo con forza di salvaguardare questa offerta formativa che ha una significativa utenza cui rivolgersi – è la presa di posizione di Peppino Loddo, segretario regionale della Funzione pubblica della Cgil – e un’importante prospettiva di sviluppo, compresa quella mai seriamente considerata di un’azione di contrasto della gravissima dispersione scolastica». L’attività dei centri territoriali permanenti, in cui lavorano nella maggior parte dei casi insegnanti di ruolo, riguarda soprattutto la formazione degli adulti che riescono poi a conseguire la licenza media e inoltre prevedono, tra le altre attività anche i corsi di alfabetizzazione linquistica e informatica per gli stranieri che risiedono in Italia.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79022

 

Afghanistan, uccisi 10 soldati francesi in un’imboscata Agosto 24, 2008

Archiviato in: sport news — limeriella @ 9:52 am
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Dieci paracadutisti francesi delle forze Nato in Afghanistan sono stati uccisi durante un combattimento scoppiato lunedì nel distretto di Sarobi, a una cinquantina di chilometri a est di Kabul. Gli scontri si sono protratti per tutta la notte e sono seguiti a un’imboscata tesa ai soldati da parte dei taliban. Le vittime facevano parte dell’ottavo reggimento dei parà della marina. A rivendicare l’attacco è stato un portavoce talebano: «Abbiamo teso un’imboscata distruggendo cinque veicoli blindati e causando pesanti perdite», ha detto all’agenzia France Presse Zaibullah Mujahed. Secondo l’afgano, tra le forze Nato, ci sarebbero anche 20 feriti. Secondo fonti afghane sarebbero morti anche 13 miliziani. E la Francia è sotto shock: è stata la giornata più insanguinata per l’esercito francese dall’attentato del 1983 a Beirut, quando rimasero uccisi 58 paracadutisti. Attualmente sono circa tremila i soldati inviati da Parigi impegnati nella missione Isaf. Fino ad oggi, secondo il bilancio dello stato maggiore dell’esercito, in Afghanistan erano caduti 15 militari. Il presidente Nicolas Sarkozy non ci ha pensato un minuto di più, e, lasciando da parte il dossier Georgia, ha annunciato che sarebbe partito per Kabul in giornata per sostenere le sue truppe. «Dirò ai militari francesi – ha affermato – che il paese, duramente colpito, è al loro fianco, perchè la causa è giusta».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78175