Limeriella’s Weblog

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A2 Femm.: preview San Vito-Villa Cortese Aprile 16, 2009

Archiviato in: world news — limeriella @ 8:00 pm
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Per il San Vito, attualmente all’ottavo posto, c’è in programma l’incontro casalingo con il forte Villa Cortese (ormai certo di occupare la seconda piazza).

Una vittoria di capitan Vinciarelli e compagne, abbinata a qualche risultato favorevole che si spera possa giungere dagli altri campi, potrebbe consentire addirittura di migliorare l’attuale posizione di classifica.

“Saremo costretti – afferma il dirigente sanvitese Vito Ruggiero – ad organizzare la trasferta di mercoledì (la prima gara, comunque vada, vedrà Caracuta e socie fuori casa – ndr) in poche ore.

“La società – aggiunge Ruggiero – ha stabilito di utilizzare l’incasso per aiutare gli abruzzesi colpiti dal terremoto ed ha aderito alle iniziative che, al riguardo, sta assumendo la Lega Pallavolo”.

Fonte:
http://www.brundisium.net/sport/shownotiziaonline.asp?id=8965

 

Afghanistan, i taleban sequestrano 156 operai Settembre 22, 2008

Archiviato in: world news — limeriella @ 4:02 pm
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I talebani hanno rapito almeno 156 operai di una impresa di costruzione nell’Afghanistan occidentale. Lo ha detto il governatore della provincia di Farah, zona sotto il controllo delle truppe italiane. Gli operai stavano viaggiando a bordo di tre pullman per tornare a casa quando sono stati bloccati dai sequestratori.«Si tratta di dipendenti di un’impresa di costruzioni impegnati nella costruzione di alcune infrastrutture per l’esercito afgano», ha precisato il colonnello, vale a dire nella costruzione di alcuni edifici per l’esercito a Farah. Il gruppo è stato sequestrato nella regione di Bala Buluk, già teatro di diverse operazioni dei talebani in passato.Intanto il governatore provinciale, Roh-Ul Ameen ha smentito la notizia della presunta liberazione dei lavoratori. Al momento si stanno cercando di attivare i contatti con gli anziani delle tribù locali in modo che, questi ultimi, possano agire come mediatori per il rilascio dei lavoratori.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=79218

 

Studenti e sindacati in corteo: «È razzismo» Settembre 17, 2008

Archiviato in: world news — limeriella @ 2:54 pm
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La sua famiglia lo aveva chiesto subito: «Non trasformate l’omicidio di Abdoul in una battaglia politica». Ma l’appello è caduto nel vuoto, del tutto inascoltato. Prosegue incalzante lo scambio di accuse fra centrodestra e centrosinistra. E, come se non bastasse, sono già in calendario una serie di manifestazioni contro il razzismo. Oggi pomeriggio Cgil, Cisl e Uil saranno in presidio in piazza Sab Babila. Il coordinamento dei collettivi studenteschi ha indetto un corteo con partenza da largo Cairoli per giovedì alle 9. Il centro sociale Cantiere sta organizzando un secondo corteo per sabato prossimo, e anche l’associazione antirazzista e interetnica invita a una manifestazione fissata a Roma per il 4 ottobre. Insomma, la giustizia non ha ancora formulato sentenze, la sinistra sì. E il verdetto, in barba alla ricostruzione degli inquirenti sulla dinamica dei fatti, è uno, lapidario: «Abba è stato ucciso per razzismo». Prepariamoci, allora, a vedere i muri pieni di «Abba vive», accanto ai «Dax vive» scritti con le bombolette spray e ai «Carlo vive», in memoria di Giuliani. Nel suo comunicato, il Cantiere non risparmia critiche al sindaco Letizia Moratti e alla sua «giunta xenofoba» e invita a una «mobilitazione perenne». Ma accuse di un clima xenofobo arrivano anche dalle Acli milanesi e dalla Cgil lombarda, che ha chiesto alla Regione Lombardia di aprire un tavolo sulle politiche per i migranti e ha annunciato la sua partecipazione al funerale di Abdoul.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=291153

 

Human Right Watch: decine, non migliaia, i morti Agosto 24, 2008

Archiviato in: world news — limeriella @ 12:21 pm
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Non migliaia di morti ma nell’ordine delle decine. Tanto è costata la guerra-lampo in Ossezia del Sud tra russi e georgiani. A rivedere il conto della tragedia è – quando le armi sembrano tacere e iniziato il ritiro dei carri armati russi – l’organizzazione internazionale Human Rights Watch che si occupa di difesa dei diritti umani. Si tratta in effetti della prima stima indipendente. E sembra dare riscontro ai reportage che negli ultimi giorni di guerra sono iniziati ad arrivare dal fronte, corrispondenze di vari inviati e giornalisti, anche italiani, che non parlavano di fosse comuni come nelle guerre in Kosovo o di devastazioni e cadaveri insepolti come in Cecenia. Sono stati invece le parti belligeranti a caricare la scena di tinte ancora più fosche, facendo pesantemente oscillare la macabra bilancia della guerra in uno dei due schieramenti. A parlare di migliaia di morti è stato fin dall’8 agosto il governo filorusso dell’Ossezia tramite l’agenzia di stampa Interfax . Parlando di mille e poi di mille e quattrocento, infine di 1.600 civili osseti uccisi, più alcune decine di soldati russi. I morti sono diventati 2mila secondo l’ambasciatore russo a Tbilisi Viaceslav Kovalenko, per il quale la capitale dell’Ossezia del Sud, Tskhinvali era stata letteralmente rasa al suolo dai georgiani. Per il ministro degli Esteri russo Lavrov una «pulizia etnica» che meritava una punizione. Anche se nei combattimenti Mosca ammetteva di aver lasciato sul campo solo 18 morti, ai quali aggiungere 52 feriti e 14 dispersi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78133

 

Messi e tante stelle: in Cina il calcio si fa largo Agosto 1, 2008

Archiviato in: world news — limeriella @ 6:55 pm
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L’unico modo per farsi largo è quello seguito dal basket: avanti con le stelle e gli altri stiano a guardare. E così, in un universo (quello olimpico) che guarda al calcio con un briciolo di invidia e uno squarcio di superiority complex, il mondo del pallone ha deciso di calare gli assi: dentro Messi, Ronaldinho e un gruppetto di campioni e vediamo chi non se li godrà. Partenza il 7 agosto, in anticipo sulla cerimonia d’apertura. La sponsorizzazione Fifa concessa a Leo Messi e all’Argentina a far dispetto al Barcellona, che pur cercherà di bloccare tutto rivolgendosi al tribunale arbitrale sportivo, ha scatenato le fantasie. El Pulga è partito ieri per Pechino, accompagnato da componente dello staff tecnico del Barça, una sorta di guardia del corpo che vorrebbe rendere più soft la sconfitta politica e mettere in imbarazzo la Celeste. «Sopravviveremo anche senza Messi», ha invece concluso Pepp Guardiola, l’allenatore del Barcellona che non può fermarsi a piagnistei e rimpianti.Con Messi, l’Argentina cercherà di riconquistare il titolo vinto ad Atene 2004. Ed ha l’aria di potercela fare perchè le stelle saranno tante, i fuoriquota Mascherano e Riquelme, quel gruppetto di gioielli in età under: i centrocampisti Banega (Valencia) e Gago (Real Madrid), gli attaccanti Di Maria(Benfica) e il fortissimo Aguero (Atletico Madrid), Lavezzi, il puntero del Napoli, e Diego Buonanotte (River Plate).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280183

 

« Milano? È una ragazza bellissima» Luglio 19, 2008

Archiviato in: world news — limeriella @ 12:46 am
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L ’ultimo album di inediti della Vanoni dal titolo: «Una bellissima ragazza», ci mette in comunicazione con una Ornella rinnovata. La ricordiamo al suo debutto come attrice in Sei personaggi in cerca d’autore nel 1956, per poi passare all’esecuzione delle «canzoni della mala», ideate per lei da Strehler, Fo, Carpi e Amodei e che le permettono, giovanissima, di arrivare al Festival di Spoleto nel ’59. Poi il matrimonio con Luca Ardenzi, grande produttore teatrale, che la fa recitare come protagonista nell’Idiota di Achard, che le vale il Premio San Genesio. Segue l’incontro con Gino Paoli e il capolavoro «Senza fine». E ancora, il grande teatro di Rivista: Garinei & Giovannini le affidano il ruolo di Rosetta in Rugantino, del quale anche il pubblico di Broadway si innamorerà. La Vanoni oggi ci parla di Milano.Che cosa rappresenta Milano per lei?«Io a Milano ci sono nata e cresciuta, a Porta Venezia. Ho adorato questa città: per me ha rappresentato il grembo materno. Il rione era lo spazio vitale: c’erano gli amici, la scuola, la panetteria dove andavo a comprare il panino con la paghetta, il cartolaio dove ci perdevo la testa con tutti gli adesivi da incollare, oppure il venditore di giornalini, con l’Uomo mascherato di cui ero innamorata… Poi venne la guerra e ci trasferimmo a Varese. Quando tornammo, nel nostro viale non c’era più neanche una pianta: la gente aveva bisogno di legna per riscaldarsi.

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Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276962